Dopo qualche giorno di super impegni, mi sono preso un attimo di tempo per riflettere su un invito ad un evento che ho ricevuto qualche giorno fa.
Navigo spesso su Facebook e mi piace molto ricevere gli inviti agli eventi che organizzano i miei “Amici” o “Amici di Amici”.
Purtroppo, non sempre riesco a prendere parte a tutte le proposte perché sono davvero tante (anche se devo dire, sempre meno variegate).
Quando inventeranno la macchina per l’ubiquità, prometto che non me ne perderò nemmeno una!
Nei giorni scorsi ho ricevuto un invito ad un evento organizzato da un noto locale di BG (uno dei pochi, se non l’unico) che propone musica dal vivo in città.
Mi piace questo posto, ha un’atmosfera così “internazionale” e spesso le band proposte hanno un sound interessante.
Per questo motivo, mi è capitato molte volte di trascorrere lì le mie serate, ascoltando sia gruppi di amici che artisti sconosciuti ma non per questo meno meritevoli di attenzione.
Per la stagione 2010/2011, i gestori di questo luogo vagamente “circense” (
ogni riferimento è puramente e fortemente voluto) hanno deciso di fare le cose in grande proponendo anche concerti di artisti molto affermati.
Stavolta è il turno dei celebri Big Brother & The Holding Company.
La band, formatasi nei primi anni 60 a San Francisco, divenne famosissima perchè accompagnò al successo Janis Joplin.
Dopo un album fondamentale come
Cheap Thrills (1968) che fu manifesto per un’intera generazione, la Joplin abbandonò il gruppo in favore di una carriera da solista che l’avrebbe consegnata dopo poco tempo alla leggenda.
I Big Brother & The Holding Company, continuarono così a suonare il loro rock blues psichedelico ma senza riuscire ad eguagliare nuovamente i picchi raggiunti con la voce dell’istrionica cantante texana.
Tra qualche giorno si esibiranno a BG.
In tutta onestà, non sono molto d’accordo su questo genere di concerti amarcord.
Non mi piace l’effetto nostalgia che si portano dietro e che considero inutile.
La musica va oltre, è andata oltre.
Ma la cosa che personalmente mi da più fastidio è l’atteggiamento di questo locale.
E adesso mi spiego meglio…
Siccome la venue in questione è in realtà un’associazione culturale ci sono delle regole ben precise per accedere agli eventi proposti.
Ad inizio stagione, è stata pubblicata una nota informativa sul tesseramento per la stagione 2010/2011 che riporto fedelmente:
“A differenza dello scorso anno il consiglio direttivo dell'Associazione ***** ****** ha deciso di vincolare il tesseramento all'associazione e quindi la partecipazione alle attività culturali dell'associazione, al versamento di una quota associativa di 5 eu. Questa scelta è stata dettata dall'esigenza di rendere economicamente accessibili i grandi concerti di questo anno a tutta la cittadinanza. Gli alti costi di organizzazione di eventi come ad esempio il concerto di Sananda Maitreya costringerebbe a richiedere un contributo istituzionale troppo gravoso. Il versamento delle 5 euro all'atto della richiesta associativa andrà a costituire un fondo cassa a cui si attingerà per ammortizzare i costi di questi concerti per abbassare così in modo consistente il contributo istituzionale richiesto per partecipare a questi concerti.Il concetto è molto semplice e molto democratico: se tutti pagano poco, tutti pagano meno.”
Se tutti pagano poco, tutti pagano meno.
Già.
Ma mica l’ha detto il dottore di far suonare Sananda Maitreya!
Vado subito a vedere il “contributo istituzionale” richiesto per il concerto dei Big Brother & the Holding Company e rimango sorpreso (basito è forse l’espressione più giusta):
Non tesserati: 30 euro
Tesserati: 25 euro
Tesserati Soci Onorari: gratis
Non voglio polemizzare sul fatto che a conti fatti, tesserati e non tesserati pagheranno la stessa cifra
(infatti 25 € di contributo istituzionale richiesto + 5 € di tesseramento = 30 €) ma mi pongo una questione molto più semplice:
chi me lo fa fare di tesserarmi!?!?
Che benefici ha un tesserato rispetto ad un non tesserato?
Forse il tesserato può essere ammesso nel locale mentre il non tesserato no.
Per sicurezza consulto il sito di questa associazione e scopro che nella sezione “TESSERAMENTO” è riportato abbastanza chiaramente che:
“
L’accesso ai locali dell’Associazione Culturale ***** ****** è consentito solo ai tesserati A.N.S.E.L.
La tessera ha validità annuale con scadenza ad agosto.
Il contributo istituzionale richiesto per il tesseramento è di 5 eu. annue.
La richiesta di adesione all’Associazione ***** ****** è da presentare presso il locale dal martedì alla domenica dalle 20.30 alle 2.00.”
Quindi?
I Non Tesserati non sono ammessi, ecco il benefit per chi si tessera!!!
Allora io comincio a farmi delle domande del tipo:
- perchè l'associazione vende l'evento anche per i non tesserati se poi per statuto dell'organizzazione stessa non possono entrare?
- Dici che l'associazione si difenderà sostenendo che tutti i non tesserati che pagano 30 € per il concerto in realtà sono da considerare tesserati a tutti gli effetti poiché hanno corrisposto la stessa somma dei tesserati, peraltro negli orari indicati sul sito nei quali potersi tesserare?
- Considerando che quando vado in questo locale i drink costano esattamente la stessa cifra che mi viene richiesta in locali “normali”, cosa devo pensare? Devo pensare che questa associazione culturale promuova solo eventi con gioiosa spensieratezza ed entusiasmo oppure devo arrendermi di fronte al fatto che qualcuno cerca profitti? (in questo caso sarebbe utile sostituire la definizione “associazione culturale” con una più opportuna “s.n.c.” o “S.r.l.”)
- Con tutte le band indipendenti che abbiamo in zona, è davvero necessario voler trasformare il locale in una specie di Blue Note ma più brutto?
- E soprattutto, considerando le esperienze descrittemi da tanti amici che hanno suonato lì, mi pongo LA domanda che non mi fa dormire la notte: nel caso in cui un componente dei Big Brother & The Holding Company, nonostante il sold out e 2 ore di concerto, volesse malauguratamente bersi una seconda birra oltre a quella prevista dal contratto, il locale gliela scala a fine serata dal cachet?
C'è qualcosa che proprio non mi torna, ma di sicuro, non riuscirò mai a sapere la verità.
Nonostante tutto, il 01/11/10 sul palco di questo locale suoneranno i leggendari Big Brother & The Holding Company, e come recita l'evento su Facebook:
”Per la prima volta a Bergamo la band originale di Janis Joplin, i Big Brother & The Holding Company! Un giorno storico non solo per il ***** ******, che ospiterà l’evento, ma per l’intera città.”
Capito?
L'intera città.
Tesserati e non.
La band originale di Janis Joplin.
Sì, la cantante, quella famosa.
Sì, quella cantante che è
morta quarant’anni fa, il 04/10/1970.